BSA: “Perché i dati sono così importanti?”

La ricerca mostra l’impatto mondiale della rivoluzione digitale, dalla gestione del traffico alla previsione degli tsunami, dalla cura dei neonati prematuri alle smart city.

Milano — 04 Ottobre, 2015 — I software, i dati e le importanti risposte che offrono a chi se ne avvale sono il punto cruciale della ricerca pubblicata oggi da BSA | The Software Alliance: “Perché i dati sono così importanti?” (http://data.bsa.org/). Lo studio dimostra ampiamente quanto le risposte forniteci dai dati digitali ci aiutino in moltissimi aspetti della vita quotidiana, facendoci scoprire gli sconti del giorno o le piantine aggiornate dei luoghi in cui dobbiamo recarci, da previsioni del tempo in anticipo a scoperte scientifiche e mediche talvolta in grado di salvarci la vita.

Il documento ci fa inoltre meglio comprendere quanto i dati siano strumenti innovativi e potenti e quanto gli incredibili avanzamenti raggiunti nel campo dell’analisi dei dati stessi aiutino gli utenti a trovare soluzioni finora impensabili. Chiarendo anche i possibili dubbi su come tali dati vengano raccolti e utilizzati, pur nel rispetto della privacy degli individui.

«L’uso rivoluzionario che le persone fanno dei dati porta a grandi progressi e cambiamenti straordinari in tutto il mondo», commenta Victoria Espinel, presidente e CEO di BSA. «Lo sviluppo in questo campo favorisce persone e comunità in ogni angolo del globo e aiuta il mondo delle aziende a usare le proprie risorse in modo più efficace Se l’economia supportata dai dati continua a crescere, i nuovi software continueranno ad aiutarci a comprenderli sempre meglio e a trasformare questi dati in soluzioni più reali e più facili da mettere in pratica».

La ricerca di BSA evidenzia poi che la nuova economia supportata dai dati sta avendo un forte impatto su molti settori, fra cui l’industria manifatturiera, i trasporti, l’energia, l’agricoltura, l’istruzione e il sistema sanitario. In tutto questo Espinel nota che il prodotto interno lordo globale crescerà di 15.000 miliardi di dollari entro il 2030, il che rappresenta un ottimo rilancio per l’economia mondiale.

Oggi in tutto il mondo si generano più dati di quanto sia mai stato concepibile prima d’ora: più del 90% di essi è stato creato negli ultimi due anni e il loro numero raddoppia ogni due anni. «La sfida più grande ora è capire come assemblare questi dati e renderli produttivi», continua Espinel. «Prima di avere un significato per noi, infatti, i dati devono essere raccolti, immagazzinati, analizzati e tradotti. I decisori in tutto il mondo devono capire l’importanza dell’adozione di politiche che favoriscano tale processo riducendo il più possibile gli ostacoli legislativi e burocratici».

Il presidente di BSA ha quindi rimarcato che istituzioni e legislatori hanno un’ottima occasione per stabilire regole chiare che favoriscano il libero flusso dei dati attraverso i confini nazionali, e per investire nell’assunzione di staff informatici, fondamentali per aprire nuovi settori nel mercato e aiutare le aziende a svilupparsi.

Nel report Perché i dati sono così importanti? sono citati diversi esempi di come dati e software ci aiutino nella nostra vita quotidiana:

  • Previsioni del tempo più accurate e in anticipo: Grazie alle analisi dei dati e ai sensori marini che monitorano le onde, le correnti e altri dati, i ricercatori riescono a utilizzare le informazioni per prevedere tsunami e altri disastri naturali, sfruttando così il loro potenziale per salvare migliaia di vite degli abitanti delle zone costiere, costantemente minacciati dagli tsunami.
  • Salvare più bambini nati prematuri: Attraverso il monitoraggio di più di 1000 dati al secondo, i ricercatori sono riusciti a dimostrare ai medici che i bambini nati prematuri con segni vitali stranamente stabili hanno alte probabilità di sviluppare una grave febbre nel giorno successivo, il che ha permesso ai medici di prendere adeguate contromisure e salvare molte vite.
  • Ridurre il tempo di viaggio dei pendolari: A Stoccolma sono stati installati 1600 GPS sui taxi per raccogliere dati sul traffico, poi analizzati da un software per mostrare in che modo è possibile decongestionare la viabilità. Il risultato? Il traffico nella capitale svedese è diminuito del 20%, il tempo di viaggio si è ridotto della metà e anche le emissioni delle automobili sono diminuite del 10%.
  • Miglioramento dei raccolti: Sempre più agricoltori, dall’Iowa all’India, si affidano ai dati raccolti da semi, satelliti, sensori e trattori per prendere decisioni migliori riguardo a cosa piantare, quando piantare, come assicurarsi la freschezza dei prodotti e come adattarsi ai cambiamenti climatici.
  • Progettazione di edifici con una più alta efficienza energetica: Negli Emirati Arabi Uniti vengono usati nuovi strumenti per raccogliere dati e progettare il primo edificio al mondo a energia positiva, ossia che produce più energia di quanta ne consumi. Se questo progetto dovesse avere successo, potrebbe essere diffuso in tutto il mondo e incidere positivamente sulle emissioni mondiali di anidride carbonica.
  • Miglioramento dell’aviazione: I dati vengono usati anche per migliorare le prestazioni degli aerei, evitare le turbolenze, aumentare la sicurezza e identificare eventuali problemi al motore 2000 volte più velocemente rispetto al passato. I dati servono anche per migliorare le rotte e informare lo staff che un certo componente meccanico deve essere cambiato prima che entri in avaria.
  • Costruire città più intelligenti: Barcellona sta sfruttando i dati per costruire una “smart city”, permettendo ai funzionari di analizzare meglio i modelli di andamento del traffico, capire dove posizionare le biciclette municipali e quali parti della città abbiano bisogno di più sportelli bancomat.

«I dati riescono ormai a risolvere una vasta gamma di problemi, il che dimostra che la loro rivoluzione sta già avendo un grosso impatto sull’economia mondiale», conclude Espinel. «Ci sono, ovviamente, alcuni aspetti da analizzare accuratamente, come ad esempio la privacy degli utenti. Ma la disponibilità infiniti volumi d’informazioni offre possibilità infinite, che possono riguardare le scuole come gli ospedali, le autostrade o la robotica. Riuscire a raccogliere, immagazzinare, analizzare e trasformare i dati in modo efficace vuol dire migliorare la vita di tutti noi e far crescere l’economia».

Ulteriori informazioni e il video riassuntivo sul report Perché i dati sono così importanti? sono disponibili sul sito www.bsa.org/data.

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